L’ingrediente Segreto, storia della pasticceria Boccia tra Napoli e Bari

16/02/2021

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Luogo del cuore per i baresi, la pasticceria Boccia è una vera e propria istituzione per la città. A raccontare la storia di queste tre generazioni che hanno il merito di aver portato la tradizione dolciaria napoletana a Bari è oggi il volume “L’ingrediente Segreto - I Boccia, la dolce migrazione da Napoli a Bari ” a cura di Gianni Boccia, pasticcere e titolare della storica attività.

Nelle pagine del libro, Gianni Boccia racconta come in un romanzo la storia della sua famiglia: tra memorie del passato e il racconto degli affetti, riaffiorano i ricordi di una vita di lavoro e passione che si intreccia con le memorie della città di Bari, in un atto d'amore verso le sue radici e per la città nella quale vive e lavora.

Dai primi del Novecento fino ai giorni d’oggi, Boccia racconta come è nata la pasticceria, attività avviata dai suoi nonni originari di San Giuseppe Vesuviano, «tra il profumo delle zagare e quello delle limonaie», passando per quell'Arturo Scaturchio da Napoli, che, con il suo Sottano, molto ha significato per la città dal punto di vista culturale.

Il merito della famiglia Boccia è quello di aver portato nel capoluogo pugliese la pasticceria napoletana per mano di due grandi maestri pasticceri: Ferdinando e Francesco, i fratelli Boccia appunto, che hanno deliziato, e continuano a deliziare, i baresi con sfogliatelle, babà, pastiere e tante altre specialità.

Oltre che una importante testimonianza di lavoro e impegno, “L’ingrediente Segreto” offre ai suoi lettori un piccolo ricettario tutto da sperimentare, nato dalla creatività di Francesco Boccia.

Quale sarà l’ingrediente segreto del successo dei Boccia nell’arte della pasticceria? Non vi resta che scoprirlo leggendo il volume. Parte dei proventi della vendita del volume saranno devoluti in beneficenza.