Il benessere attraverso il cibo in azienda

11/06/2018

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Aumentare il benessere dei dipendenti può contribuire a incrementare il successo di un’azienda? Se ne è discusso mercoledì 16 maggio nel corso dell'evento “Come Portare la Felicità in Azienda” organizzato a Milano da EasyHunters, società che offre servizi di recruitment digitali a elevata qualità, in collaborazione con Pirola Pennuto Zei & associati e Yakult.
 

Attraverso uno studio condotto da EasyHunters su 4.000 lavoratori (tra i 25 e i 55 anni) è emerso che le iniziative più indicate per aumentare il benessere in azienda sono senza dubbio lo smart working, ovvero la possibilità di lavorare da remoto, la formazione aziendale e la presenza di una mensa aziendale, purché si mettano a disposizione cibi sani.

Per il 42,2% del campione, infatti, sarebbe importante avere un menù bilanciato e salutare.
Sempre per quanto riguarda la salute e il benessere fisico, il 42,8% degli intervistati richiederebbe la palestra, il 34,2% una convenzione con realtà nell’ambito food & beverage e il 27,7% convenzioni con negozi di ottica e farmacie.
 

L’incontro, moderato da Anna Zinola, professore di psicologia del marketing all’università di Pavia, ha visto la partecipazione di Dalila Roglieri, biologa nutrizionista esperta di dietetica, nutrizione sportiva e ideatrice del progetto DaRò - Wellness Cuisine.

La Dott.ssa Roglieri è intervenuta sull'argomento “Il benessere attraverso il cibo” ha parlato dell'importanza dell'alimentazione consapevole in azienda dove, attraverso la scelta di ricette bilanciate e dal corretto apporto nutrizionale, si può favorire il benessere dei lavoratori che scelgono di usufruire della mensa aziendale. Offrire un menù bilanciato a mensa vuol dire per il lavoratore poter usufruire di un'alimentazione sana senza rinunciare al gusto e, per l'azienda, offrire cibi sani in grado di aumentare il grado di benessere sul luogo di lavoro.
 

"Un'azienda che si interessa al benessere e alla salute dei propri lavoratori - afferma la dott.ssa Roglieri - è un'azienda con un tasso di salute dei dipendenti più alto e un riscontro positivo in termini di presenze e performace sul luogo di lavoro. Nell'ambito della mensa aziendale offrire pasti equilibrati dall'alta qualità nutrizionale - continua la nutrizionista - vuol dire concretamente aiutare i lavoratori a mangiare in modo sano per stare bene e in salute. Un lavoratore che compie scelte nutrizionali consapevoli e mangia meglio in pausa pranzo si affatica meno durante le ore lavorative, post pausa pranzo ha un rendimento certamente migliore e - conclude la dottoressa Roglieri - ha un rischio minore di ammalarsi, a beneficio dell'azienda e in primis di se stesso".